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e poi abbiamo capito che non possiamo conoscere la realta' in modo deterministico

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Gino Tocchetti




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Archive

Dec
30th
Fri
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Dec
8th
Thu
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Infinite realtà? Una scoperta conferma i paradossi della fisica quantistica

La funzione d’onda, concetto alla base della meccanica quantistica, non è solo un modello matematico astratto ma una realtà tangibile. La scoperta aprirebbe prospettive capaci di rivoluzionare il concetto stesso di realtà, solo una delle infinite possibili.

Infinite realtà? Una scoperta conferma i paradossi della fisica quantistica.

continua su: http://www.fanpage.it/infinite-realta-una-scoperta-conferma-i-paradossi-della-fisica-quantistica/#ixzz1fvkXIEs2 
http://www.fanpage.it




May
7th
Sat
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Considerazioni sulla capacità della fisica di distinguere tra parole e cose.

Introduzione - Velocità versus tempo. Dal tempo assoluto di Newton alla velocità assoluta di Einstein.

I). Introduzione.

Il concetto di simultaneità costituisce la chiave di volta della relatività speciale. I famosi effetti di contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi riposano interamente sulla relatività della simultaneità.

All’età di sedici anni, Einstein, come racconta nelle sue “Note autobiografiche”, aveva avvertito una certa inquietudine davanti al ruolo che svolge la velocità della luce nell’elettromagnetismo; ma solo cinque anni più tardi aveva trovato un modo di trattare la questione ricorrendo al concetto di simultaneità. Il carattere cruciale di questo concetto nella relatività speciale è largamente noto; quel che è invece generalmente omesso è che la rivoluzionaria analisi della questione da parte di Einstein si compone di due fasi distinte. Val la pena vederle con qualche dettaglio.

[…]





Jan
28th
Thu
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e che dire del fatto che nella realta’ il soggetto guarda il fotografo (colui che esercita l’azione del rappresentare), mentre nella foto guarda lo specchio (coautore della rappresentazione insieme al fotografo) ? che dire della triangolazione soggetto rappresentato (deleuze), rappresentante (lo specchio), e rappresentazione che li racchiude (e che si fa nuovo soggetto rappresentato dando il via al loop) ?una foto che rende benissimo l’impossibilita’ di scindere il soggetto rappresentato, lo strumento di rappresentazione e la rappresentazione stessa. E in questo modo ci spiega in un click (nel senso fotografico) il cul de sac della capacita’ di conoscenza e progresso della nostra civilta’ nel nostro scorcio spazio temporale
(via)

e che dire del fatto che nella realta’ il soggetto guarda il fotografo (colui che esercita l’azione del rappresentare), mentre nella foto guarda lo specchio (coautore della rappresentazione insieme al fotografo) ? che dire della triangolazione soggetto rappresentato (deleuze), rappresentante (lo specchio), e rappresentazione che li racchiude (e che si fa nuovo soggetto rappresentato dando il via al loop) ?

una foto che rende benissimo l’impossibilita’ di scindere il soggetto rappresentato, lo strumento di rappresentazione e la rappresentazione stessa. E in questo modo ci spiega in un click (nel senso fotografico) il cul de sac della capacita’ di conoscenza e progresso della nostra civilta’ nel nostro scorcio spazio temporale

(via)




Sep
5th
Sat
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Il professor Emanuele Severino interviene al convegno “I nemici della conoscenza: i saperi di fronte al relativismo”, tenutosi a Modena il 24 ottobre 2008, nella ricorrenza del ventesimo anniversario dalla fondazione dell’Istituto Filosofico Studi Tomistici. Titolo dell’intervento: “I nemici della filosofia”

qui le parti 2, 3, 4, 5: http://tinyurl.com/nlw4ad , http://tinyurl.com/nrn77g , http://tinyurl.com/nla7cu , http://tinyurl.com/lzsshn




Jun
28th
Sun
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e non piu’ di 112

clipped from atomo112.info

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI” di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114: “Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi è un LIMITE STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112 elettroni e protoni”.

Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI (Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).

Questi due lavori di fisica nucleare hanno consentito anche di scoprire il “Vuoto quantomeccanico”, che è stato segnalato al C.E.R.N. di Ginevra in relazione alla ricerca sul Bosone di Higgs: darebbe ragione dell’impossibilità di rivelare al Collisore Adronico “LEP” l’Higgs, sotto forma di PARTICELLA.

Pertanto è stato determinato nel Dicembre 1998 il numero massimo di elementi del Sistema Periodico: Sono 112. 50 di GRUPPO A 62 di GRUPPO B. nel Dicembre 1999 è stato “definito” l’Higgs: Rompe la simmetria nella compagine del NUCLEO tra 46 barioni a SPIN 1/2 e 57 SPIN 3/2. (Il numero totale dei tipi di barioni è 103). NON è una “PARTICELLA” rivelabile.

La SOCIETÁ INTERNAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, istituita da Corbucci, sotto l’egida della O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La ParTicella di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e ne autorizza la riproduzione.

Per Informazioni: Tel. ++39 0761 477730

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Dec
5th
Fri
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Eppure, non c’è altra realtà fuori di questa, se non cioè nella forma momentanea che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose. La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto. -
Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, 1926

.




Sep
12th
Fri
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Conoscenza e conoscenza oscura

clipped from bivacco.net

Per me dunque la domanda ultima si sposta, e dovrebbe essere piuttosto: c’è una buona ragione per cui l’universo debba avere una struttura matematica? Buona meditazione… ;-P

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che e’ come chiedersi se la conoscenza razionale e’ intrinsecamente limitata, e se cio’ a cui la conoscenza razionale non arriva e’ oggetto di una possibile conoscenza-oscura




Aug
19th
Tue
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La verità è che la verità cambia. -
Friedrich Nietzsche

(via philapple)

Il problema è che questa affermazione mi ha mandato il cervello in un loop infinito: se non ci sono per un po’ sapete il perché

(via hurley)

Non a caso questa affermazione (scritta in greco antico) campeggia da oltre un anno in cima al mio blog. Il postmoderno non ha inventato niente, Nietzsche aveva capito già tutto quanto.

(via ilaria)

e io che ho appena intitolato il nuovo tumblr ad heinseberg ?